martedì, 22 agosto 2023

LA STORIA

Nel lembo meridionale della provincia di Pisa, ove essa confina col territorio senese e quello grossetano, Castelnuovo di Val di Cecina, a quota 576 metri, si erge sulla pendice boreale dell’omonimo monte (metri 875 s.l.m.) circondato da estesi e lussureggianti castagneti. A sud est del capoluogo si innalzano “le Cornate” (metri 1060 s.l.m.) e nel fondo valle scorre il torrente Pavone, affluente del fiume Cecina. La ricchissima vegetazione varia da quella appenninica (castagni, cerri e sporadicamente faggi) alla macchia mediterranea. Mentre il paesaggio, suggestivo e più aspro nei pressi del capoluogo, diviene più dolce e domestico nei pressi della frazioni di Leccia e Montecastelli ove le condizioni ambientali rendono da sempre più favorevole l’agricoltura e le coltivazioni tipiche della collina toscana: olivo e vite. Presso la frazione di Sasso, ove ha inizio la vallata del fiume Cornia, sono evidenti le manifestazioni geotermiche naturali delle “putizze” che conferiscono un tocco di originalità all’intera zona. Nonostante l’origine medioevale di Castelnuovo, Sasso, Montecastelli e Leccia (che conservano dei borghi caratteristici e relativamente intatti) sono diffusamente presenti emergenze archeologiche risalenti già al periodo etrusco e romano. La posizione geografica di Castelnuovo, il clima gradevole nei mesi estivi, la vicinanza alla costa tirrenica, il pregio del paesaggio, nonché la presenza delle manifestazioni geotermiche e delle risorse termali determinano la naturale vocazione turistica del territorio.

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LUOGHI DA VISITARE

 

Intorno al borgo di Sasso Pisano, sono evidenti i fenomeni geotermici naturali delle putizze e fumarole, una sorta di “geyser” che conferiscono al paesaggio un aspetto infernale, con vapori che escono dal terreno e diffondono nell’aria un acre odore di zolfo. Sempre qui si trova l’area termale del Bagnone, un complesso sacro  del III secolo a.C da cui ancora oggi sgorgano naturali sorgenti d’acqua con temperatura tra i 40 e i 70 gradi. Un sentiero escursionistico di 11 km e di grande effetto collega infine il Parco delle Fumarole al Parco delle Biancane a Monterotondo Marittimo.