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mercoledì, 22 gennaio 2020

MARRY ME READING VILLAGES, SPOSARSI IN UN BORGO DELLA LETTURA

Avete mai pensato di sposarvi in un Borgo della Lettura? Oggi è possibile farlo anche nella splendida villa cinquecentesca Ca' Conti, nel borgo della lettura di Granze (Veneto). Il comune si trova nella bassa padovana e il suo nome significa "Granaio". Questo probabilmente perché il paese era uno dei centri di raccolta dei prodotti agricoli delle proprietà monastiche benedettine. Lo stesso selice di Villa Ca' Conti, di dimensioni veramente notevoli, fungeva da raccolta del grano, dove veniva messo ad essiccare. Nel 1914 Granze, fino a quel momento legata a Vescovana, diventa comune.
Ca' Conti è una location straordinaria con sale affrescate e uno splendido angolo della lettura. Nel 1580 Alberto Conti, conte di Padova, costruisce la villa che rimarrà dei Conti fino al 1832, quando Cristoforo Camerini (1784-1858), fratello di Silvestro, la acquista e da casino di caccia e residenza estiva,  ne fa una azienda agricola di grandissime dimensioni. Durante l'inverno i Camerini vivevano a Rovigo, nello splendido Palazzo di Via Celio, tuttora esistente e di proprietà privata.
L'intero complesso architettonico di Ca’ Conti passò poi in eredità al figlio di Cristoforo, conte Francesco (1829-1892) e poi al nipote Francesco Ettore (1866-1902), insignito nel 1896 del titolo ducale e poi della Gran Croce dell’Ordine del Santo Sepolcro, che verrà a mancare a soli 36 anni di tisi. Il padre di Francesco Ettore, il senatore Giovanni Camerini, decise allora, avendo perso l'unico figlio maschio amatissimo, di lasciare l'intera proprietà al nipote Giovanni allora un bambino, figlio della sorella Paolina, moglie di Saverio Rusconi. Insieme alla villa e ai suoi annessi Giovanni lascia al nipote anche il cognome nella speranza che questo potesse continuare nel tempo.
Giovanni Rusconi Camerini, sposò Beatrice della Gherardesca e divennero genitori di nove figli. Attualmente la villa è proprietà di Francesco Rusconi Camerini, nipote di Giovanni.
La struttura, circondata da un meraviglioso e romantico parco all'italiana, arricchito di statue e piante secolari, è un luogo di grande fascino.
Nella parte antistante il giardino si trova una splendida barchessa, circondata dai terreni dell'azienda agricola di famiglia. Gli ampi spazi di cui è dotata la villa, la rendono luogo ideale per lo svolgimento di matrimoni. La recente ristrutturazione della limonaia la rende il luogo perfetto per ospitare oltre 300 persone, essendo dotata di tutti i servizi necessari per gli ospiti e il catering. A rendere il vostro matrimonio ispirato al tema del libro ci penserà Chiarart (Chiara Colledanchise) con le sue fantasiose creazioni artistiche. 
Se invece preferite la quiete del Molise, circondati dalle montagne del Matese, c'è la splendida location del castello di Macchiagodena. Il castello è stato costruito su uno sperone di roccia calcarea, in prossimità della chiesa madre del paese. L’edificio a pianta poligonale, conserva oggi le basi dei muri perimetrali e due robuste torri realizzate con blocchi di pietra squadrata a vista. L’ingresso si trova sul lato sud-est ed è protetto dalla torre orientale. Le numerose trasformazioni dell’edificio hanno impedito di proporre ipotesi precise sulle origini del castello. La documentazione superstite consente comunque di far ritenere l’esistenza del castello almeno al periodo angioino, durante il quale fu realizzato sullo sperone roccioso di Macchiagodena un piccolo fortino triangolare successivamente ampliato e trasformato in palazzo residenziale.
Nel recinto dell’antico castello esiste un gruppo di statue e altro materiale scultoreo in pietra, come il grande leone situato presso il lato orientale, databile al XIII secolo. Nel 1457 il feudo andò a Scipione Pandone, conte di Venafro e nel 1520 passò ad Enrico Mormile. I feudatari che si susseguirono nella signoria furono i Costanza nel 1537, i Cicinelli, i Sanfromondo, i Del Tufo e dal 1585 i Caracciolo. All’epoca dell’eversione dei diritti feudali del 1806, il possedimento del castello era della famiglia dei Marchesi Centomani.
Nei pressi del cancello di ingresso al castello è possibile visitare la Terrazza della Lettura, un luogo magico per gli appassionati di libri, che offre un panorama unico sul Matese.
Per maggiori info: borghidellalettura@libero.it oppure +39 3288627594