LA STORIA
L’origine dell’insediamento abitativo di Casalduni non è documentata. La sua denominazione è ugualmente incerta. È composta dal comune toponimo...
Il Comune di Guardia Sanframondi vanta un'antichissima origine; i primi manufatti che testimoniano una presenza umana nel territorio risalgono, infatti, all'età paleolitica. Successivamente, numerosi insediamenti umani si sono sviluppati con il tempo lasciando tracce collocabili all'età neolitica e all'età del bronzo e del ferro A convalidare l'ipotesi di un'origine longobarda vi è un documento nel quale si afferma che il nome di Guardia Sanframondi derivi dalla famiglia dei Sanframondo, che nel XII secolo ebbe in feudo il comune di Cerreto Sannita e dintorni, tra cui Guardia.
Il castello sormonta Guardia Sanframondi, proteggendo tutta la valle dagli assedi. Fu voluta probabilmente nel 1139 da Raone di Sanframondo, conte normanno. Nei secoli è stata però spesso modificata e trasformata. Il forte a sud presenta una cinta merlata divisa in cortine, con quattro torri merlate. Al centro vi è invece il palazzo feudale col mastio. E a est venne scavato un fossato con ponte levatoio.
Da fortezza divenne poi dimora per gli ex schiavi delle coltivazioni, una volta abolita la schiavitù. Oggi, dopo ulteriori recuperi e restauri, al suo interno è presente il Museo delle Farfalle, una sala convegni particolarmente panoramica e un teatro all’aperto, grazie al notevole terrazzo nella parte superiore. Un terrazzo è posto anche nella parte inferiore, mostrando le vallate del Titerno, del Volturno e il Matese.
Ormai è quindi centro di vita culturale di Guardia Sanframondi.
La Basilica di Santa Maria Assunta e San Filippo Neri è l'unica chiesa parrocchiale del Comune di Guardia Sanframondi. Nella sua cornice barocca evidenzia ancora una lontana cultura romanica, offuscata da stratificazioni varie ma mai distrutta, come submariner replica testimoniano la struttura dell'abside in conci non squadrati, le colonne in pietra all'interno e gli eleganti rosoni sulla facciata. Edificata, probabilmente nel XVII secolo, si presenta a croce latina con tre navate e quattro archi laterali sorretti da cinque colonne di pietra. La navata centrale, dedicata all'Assunta, ed il transetto sono coperti da capriate in legno con controsoffitto ligneo a riquadri dorati ed in parte intagliati. Le navate laterali, rispettivamente quella a sinistra dedicata al SS.mo Sacramento e quella a destra a San Filippo Neri, sono coperte con volte a botte lunettata.
Periodicamente si svolge un'inusuale manifestazione religiosa nota come i Riti Settennali. I riti vengono celebrati nella settimana successiva al 15 agosto, dal lunedì alla domenica. I quattro rioni del paese, ogni sette anni, danno vita a processioni ricche di rappresentazioni sacre: duemila partecipanti animano quadri plastici. Alla processione della domenica prendono parte un numeroso gruppo di penitenti che, in saio bianco e cappuccio, rinnova un antico rito medievale di flagellazione. I penitenti, con in una mano una croce di legno e nell'altra un cilicio di sughero irto di aculei, oppure con una spugna piena di aghi bagnata di vino, si percuotono il petto fino a sanguinare. La processione con i Battenti è preceduta dal Mistero di San Girolamo Penitente.