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martedì, 12 agosto 2025

LA STORIA

Secondo lo storico Pompeo Sarnelli le origini di Peschici risalgono all’anno 970 d. C. quando Sueripolo, capitano degli Schiavoni, un popolo Slavo, allontanò i Saraceni dal Monte Gargano, chiamati dall’Imperatore Ottone I. Il nome di Peschici è probabilmente anch’esso di origine slava, infatti la radice slava “pès” (o “pèsc”) si riferisce alla sabbia,  mentre i toponimi slavo pjèskusa o russo pèski indicano suolo sabbioso. Dopo il Mille la città di Peschici passò sotto il feudo di Monte Sant’Angelo, donato da Guglielmo II alla moglie Giovanna d’Inghilterra (1177).
Nel tardo Medioevo Peschici passò momenti drammatici nella contesa tra impero e papato. Nel settembre 1239, 25 galee veneziane mandate dal Papa Gregorio IX contro l’imperatore Federico II di Svevia per conquistare Peschici e Vieste.  Tuttavia il Puer Apuliae riuscirà a riconquistare le cittadine e ricostruire il castello di Peschici, così come quello di Vieste. Alla fine del ‘500, per evitare i continui saccheggi da parte dei pirati saraceni, vennero fatte costruire lungo la costa le torri costiere, che ancora oggi visibili sulla costa. Il colore bianco che domina le costruzioni di questa pittoresca cittadina situata su un piccolo promontorio a picco sul mare e il profumo del mare che si mescola con quello dei pini, del rosmarino e del cappero, la rendono unica e da visitare, ideale per passare un periodo di vacanza in relax tra natura e tradizione. 

 

 

LUOGHI DA VISITARE

  • Il Castello – Il Castello di Peschici, che fu edificato nel 970, è posizionato strategicamente su uno sperone di roccia. Nel 1239, i veneziani rasero al suolo le fortificazioni che  furono ripristinate da Federico II e in parte ridisegnate come la torre detta Rocca imperiale. Oggi l’edificio è proprietà privata,  ad eccezione delle segrete con le prigioni e i depositi di armi, visitabili a pagamento nel Museo degli Strumenti di Tortura, che espone 60 pezzi (dal Medioevo al  Rinascimento).
  • Chiesa di Sant’Elia –  In questa chiesa  sono presenti immagini della Via Crucis dipinte da Alfredo Bortoluzzi, un artista di fama  internazionale formatosi alla Bauhaus, che nel 1958 si trasferì a Peschici.
  • Chiesa della Madonna di Loreto – Sulla  strada per Vieste a circa 2 km da Peschici,  nel punto in cui è apparsa la Madonna ad alcuni pescatori si incontra una piccola chiesa: una cappella imbiancata a calce. Costruita fra il XVI e il XVII secolo.
  • Santa Maria di Kalena –  situata nella piccola Piana di Peschici, un tempo tappa fondamentale per i pellegrini diretti a Monte Sant’Angelo, oggi purtroppo dimenticata e quasi abbandonata. Appartenuta prima ai benedettini, poi ai cistercensi, infine ai lateranensi, oggi, purtroppo, nelle mani di nessuno. Nel complesso c’è una chiesa di  incalcolabile valore.